Voglia di partire? Scopriamo insieme le ultime novità e cerchiamo di rispondere alle domande più ricorrenti

Posso Viaggiare per turismo?

Vediamo insieme tutti gli aggiornamenti fino ad oggi e cerchiamo di risponedere a qualche domanda ricorrente.



Per ora viaggiare in tranquillità è ovviamente molto complicato, potremmo quasi dire impossibile, ma questo non significa non poter fare progetti futuri. Ci auguriamo che articoli come questo possano aiutare a pianificare la vostra prossima esperienza.

Quando si potrà viaggiare di nuovo in tutta libertà?

Rispondere a questa domanda risulta davvero difficile. A inizio 2021 ci troviamo in una nuova ondata di contagi in Italia e nel mondo, vedendo richiudere i confini regionali e anche internazionali di diversi Paesi, raggiungibili solo con motivazioni specifiche, tamponi e quarantene. La situazione però è in continua evoluzione e districarsi tra i decreti e le normative non è sempre facile, quindi in questo articolo abbiamo cercato di raccogliere le risposte ad alcune domande comuni che i viaggiatori si stanno ponendo rispetto al viaggio in questo particolare momento.




Per restare sempre informati sulle restrizioni di viaggio inerenti la pandemia da Coronavirus vi consigliamo di monitorare il sito dell’Unità di Crisi della Farnesina ViaggiareSicuri.it, il sito International Air Travel Association (IATA), il nostro articolo Coronavirus: consigli di viaggio, che viene continuamente rivisto dalla nostra redazione, e la nostra mappa globale aggiornata in tempo reale su quali parti del mondo potete raggiungere adesso.

Questa pagina è stata aggiornata l’ultima volta il 22 febbraio 2021. Per quanto ci risulta, le informazioni di questa pagina erano corrette al tempo della pubblicazione.





Sappiamo che viaggiare è difficile in questo momento. Insieme agli aggiornamenti sulle restrizioni dovute alla diffusione del Covid-19, vogliamo continuare a ispirarvi con nuovi contenuti di viaggio in modo che quando il mondo riaprirà le sue porte, sarete pronti.

 

In base al decreto legge del 14 gennaio 2021, con cui si proroga lo stato di emergenza in Italia fino al 30 aprile 2021, sono in vigore misure differenziate da Regione a Regione, articolate in base a quattro fasce di rischio (bianca, gialla, arancione, rossa). L’appartenenza di una regione a una o all’altra fascia è soggetta a revisione periodica. Ecco l’attuale situazione Covid in Italia: nel momento in cui scriviamo (22 febbraio 2021) zone rosse locali per alcune regioni come Marche (provincia di Ancona), Abruzzo (province di Chieti e Pescara), Umbria (provincia di Perugia e sei piccoli comuni del Ternano); le regioni in zona arancione sono Abruzzo, Campania, Emilia Romagna, Liguria, Molise, Toscana, Provincia Autonoma di Bolzano (ha previsto in autonomia misure più restrittive rispetto alla zona arancione che le è stata assegnata), Provincia Autonoma di Trento, Umbria; le regioni in zona gialla sono Calabria, Basilicata, Friuli Venezia Giulia, Lazio, Lombardia, Marche, Piemonte, Puglia, Sardegna, Sicilia, Valle d’Aosta, Veneto. In generale, sono vietati gli spostamenti tra una regione e l’altra e il coprifuoco resta in vigore, con divieto di spostamento dalle 22 alle 5.

 

Ma come sono le condizioni fuori dai nostri confini?



Di seguito trovate le risposte alle domande più comuni che i viaggiatori si pongono rispetto al viaggio in questo periodo

Quando si potrà viaggiare di nuovo in Europa?

Di fatto è già possibile dal 15 giugno 2020, data in cui i Paesi europei hanno riaperto i confini interni e ripristinato la libera circolazione nell’area Schengen. La gestione delle frontiere è però di competenza di ciascun Paese per cui, nonostante le raccomandazioni del Consiglio UE, diversi Paesi hanno deciso in autonomia a chi riaprire e a chi no e l’Italia è tra questi.

 

E’ possibile viaggiare in Europa?



Secondo l’ultimo Dpcm del 14 gennaio 2021, in vigore fino al 5 marzo 2021, coloro che si recano in Europa (Paesi dell’elenco C) o che vi transitano, oltre a compilare un’autodichiarazione, devono obbligatoriamente sottoporsi a test molecolare o antigenico prima della partenza, effettuato a mezzo di tampone e risultato negativo. Coloro che provengono dai Paesi dell’Elenco C e che entrano/rientrano in Italia, in caso di mancata presentazione dell’attestazione relativa al test molecolare o antigenico prescritto, sono sottoposti a isolamento fiduciario e sorveglianza sanitaria.

Regno Unito a tutti viaggiatori in arrivo nel Regno Unito viene richiesto di compilare un formulario online prima dell’arrivo ai controlli di frontiera, in cui si chiede un indirizzo specifico e un numero di telefono al quale i viaggiatori possano essere contattati; di effettuare un isolamento cautelare  di 5 o 10 giorni (maggiori informazioni qui); di esibire all’imbarco l’esito negativo di un test effettuato nei 3 giorni precedenti la partenza. Si può partire per il Regno Unito solo per comprovati motivi di lavoro, salute, studio, assoluta urgenza, rientro presso il domicilio, l’abitazione o la residenza. Divieto di ingresso in Italia per coloro che abbiano soggiornato/transitato in Regno Unito nei 14 giorni precedenti al tentativo di ingresso in Italia. Le eccezioni riguardano chi ha residenza anagrafica in Italia o quelle che si trovano in stato di assoluta necessità.



Francia in Francia non è più in vigore il lockdown ma un coprifuoco su tutto il territorio nazionale dalle 18.00 alle 6.00. Per quanto riguarda gli arrivi dai Paesi UE (compresa l’Italia), dal 24 gennaio è obbligatorio esibire il risultato negativo di un test PCR, da effettuare nelle 72 ore precedenti l’arrivo in Francia. Sono previste limitazioni per gli spostamenti all’interno del territorio francese negli orari di coprifuoco, per i quali occorre un valido motivo e l’autocertificazione.

 

Germania a partire dal 2 novembre sono vietati i pernottamenti per turismo in Germania. Il Ministero della Salute tedesco ha disposto controlli sanitari obbligatori per tutti coloro che abbiano soggiornato nei 10 giorni precedenti l’ingresso in Germania in una delle aree considerate “a rischio” (la lista delle aree “a rischio” può essere consultata qui). In tale lista è inclusa l’Italia.

 

Devo fare il tampone di ritorno dall’estero?



La risposta è sì, bisogna fare il tampone dopo un viaggio all’estero. Il decreto ha stabilito che chi entra/rientra in Italia dall’estero (anche dopo un transito) debba anche:

 

  1. a) presentare un’attestazione di essersi sottoposto, nelle 72 ore prima dell’ingresso in Italia, a un test molecolare o antigenico, effettuato per mezzo di tampone e risultato negativo;




in alternativa

 

  1. b) sottoporsi ad un test molecolare o antigenico, da effettuarsi per mezzo di tampone, al momento dell’arrivo in aeroporto, porto o luogo di confine (ove possibile) o entro 48 ore dall’ingresso nel territorio nazionale presso l’azienda sanitaria locale di riferimento.

 

Attenzione però perché non tutti avranno la possibilità di sottoporsi al test in aeroporto poiché è possibile fare solo un certo numero di test al giorno e solo in determinate fasce orarie. Chi non rientra nel test rapido in aeroporto dovrà rivolgersi alle strutture sanitarie locali. In generale, il nostro consiglio è quello di effettuare il tampone in loco nelle 72 ore prima del rientro o di prenotare il tampone già diversi giorni prima del rientro in Italia contattando le rispettive ASL di riferimento.

Bisogna fare la quarantena di ritorno dall’estero?

La quarantena è d’obbligo di ritorno dai Paesi Extra-europei (con alcune eccezioni, vedi il Regno Unito): tutti i viaggiatori che rientrano in Italia sono sottoposti a isolamento fiduciario obbligatorio di 14 giorni e a sorveglianza sanitaria



Quando si potrà viaggiare di nuovo nel resto del mondo? Viaggi extra UE sono aperti al turismo?

 

Dopo il blocco verso la totalità dei Paesi extra-europei per motivi di turismo, con il decreto del 7 agosto 2020 si è finalmente aperto uno spiraglio. Da questa data infatti, ai cittadini italiani (ed europei) si sono aperte le frontiere di alcuni Paesi extra-europei (anche per turismo). Al momento questi Paesi sono: Australia, Giappone, Nuova Zelanda, Repubblica di Corea, Ruanda, Singapore, Tailandia, nonché gli ulteriori Stati e territori a basso rischio epidemiologico. Chi rientra in Italia da queste nazioni però, deve sottoporsi a isolamento fiduciario (quarantena di 14 giorni) e sorveglianza sanitaria, con l’obbligo di compilare l’autodichiarazione. Per raggiungere la propria destinazione finale in Italia inoltre può farlo solo con mezzo privato (è consentito solo il transito aeroportuale, senza uscire dell’aerostazione). Come avete capito, sono molti i vincoli per tornare a viaggiare di nuovo che però garantiscono sicurezza a tutto il popolo.




Per tutto il resto del mondo (ossia, gli altri Paesi extra-europei) gli spostamenti rimangono consentiti solo in presenza di precise motivazioni, quali: lavoro, motivi di salute o di studio, assoluta urgenza, rientro presso il proprio domicilio, abitazione o residenza. Al momento non sono quindi consentiti spostamenti per turismo e al rientro in Italia è necessario sottoporsi a isolamento fiduciario (sempre di 14 giorni) e sorveglianza sanitaria, e compilare un’autodichiarazione nella quale si deve indicare la motivazione che consente il rientro. La propria destinazione finale in Italia è inoltre raggiungibile solo tramite mezzo privato.



Anche in questo caso, la rimozione delle limitazioni agli spostamenti dall’Italia verso alcuni Paesi non esclude che questi Paesi possano ancora porre dei limiti all’ingresso. Come per i Paesi europei, vi raccomandiamo di consultare sempre la Scheda Paese di interesse su Viaggiare Sicuri per verificare eventuali restrizioni all’ingresso da parte delle Autorità locali.

Se non sapete quando viaggiare di nuovo in determinati parti del mondo potete rapidamente controllare la situazione attraverso la nostra mappa globale aggiornata in tempo reale.

 

È consigliabile prenotare un viaggio nel 2021?



Quando si potrà viaggiare all’estero senza restrizioni? Vorremmo potervi dare una risposta univoca ma, come capirete, ci sono troppe variabili in ballo. Pensare a una vacanza futura è una scelta molto personale, che potrebbe però rivelarsi decisamente intelligente. Molte compagnie aeree, così come diverse strutture alberghiere, stanno infatti adottando politiche di prenotazione e di rimborso estremamente flessibili per consentire ai clienti di pianificare un viaggio a prezzi vantaggiosi. Perché non approfittarne? Ormai abbiamo capito che la parola d’ordine di questo 2021 è flessibilità quindi… perché non lasciarsi trascinare un po’ dagli eventi? Se tutto va bene potremmo ritrovarci a festeggiare l’estate su una spiaggia caraibica e non sarebbe affatto male. A voi la scelta, cari viaggiatori!

 

Quando si potrà viaggiare?



Questa è una situazione in rapido sviluppo, nel frattempo cerchiamo di rispondere alle domande più frequenti di chi intende viaggiare dentro o fuori i propri confini nazionali:

Devo fare il tampone se torno da un Paese Europeo/Schengen?

La risposta è sì: obbligo di tampone in Italia al ritorno dall’Europa.

Devo fare la quarantena se torno da un Paese Europeo/Schengen?

Non bisogna fare la quarantena dopo un viaggio in Europa se non in mancata presentazione dell’attestazione relativa al test molecolare o antigenico prescritto, con risultato negativo.



Al momento, quali Paesi extra-europei sono aperti per turismo?

I Paesi extra-europei aperti per turismo sono: Australia, Giappone, Nuova Zelanda, Repubblica di Corea, Ruanda, Singapore, Tailandia. Per questi Paesi dell’Elenco D sono consentiti spostamenti dall’Italia senza necessità di motivazione ma vige l’isolamento fiduciario e la sorveglianza sanitaria di 14 giorni al ritorno.

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