Una camera con vista a 360 gradi. Cresce il fenomeno bubble hotel

Per gli americani è già la prossima "big thing": gli alberghi con camere quasi completamente trasparenti spopolano. Dalla Provenza alla Spagna, fino alla Finlandia, dove le bolle sono di vetro per evidenti ragioni climatiche, alla Giordania


La grande bellezza del cielo attira sempre più persone. Che scelgono vacanze immerse nella natura, per ammirare al meglio lo spettacolo della volta celeste. La soluzione migliore è scegliere un bubble hotel, “the next big thing” secondo la CNN: strutture pensate per toccare il cielo con un dito, con camere-igloo totalmente trasparenti che assicurano soggiorni nella natura e notti sotto le stelle. Come in un glamping, le camere sono attrezzate con ogni comfort, dal letto all’armadio.

In cima a una scogliera, con vista mare. In mezzo a un bosco, tra distese di verde e alberi secolari. O su un monte, immersi nel silenzio ovattato di un panorama innevato. I bubble hotel offrono una vacanza in mezzo al nulla, lontani dalle città, nella quiete rilassante di uno scenario selvaggio. L’Attrap Reves hotel in Provenza è stato uno dei primi a proporre questo tipo di sistemazioni: si dorme in camere a forma di grandi bolle trasparenti che di giorno regalano la pace di una vacanza di campagna, e di notte fanno sognare a occhi a aperti con la vista sul firmamento. Il primo bubble hotel dell’Attrap Reves è sorto nel paese di Allauch, nei dintorni di Marsiglia, ma oggi di questo glamping per amanti delle stelle ha aperto diverse strutture in Provenza.


 

Si trova in Spagna l’Aire de Bardenas,  a sud-est della Navarra, ai confini con il parco naturale di Bardenas Reales. Tra campi di grano e frutteti, le bolle del resort meritano una visita anche solo per lo scenario in cui sono immerse, con le vedute sulla riserva. L’arredamento non è da meno però: eleganti e sobrie, le stanze sono pensate con un decor minimalista bianco, per regalare agli ospiti una pace zen.

 

Nascosto nel profondo dell'Irlanda del Nord, Finn Lough Bubble Domes, con le sue camere sferiche, disperse tra prati e vallate verdi, regala una quiete irreale. Più che bolle, le sistemazioni sono vere suite arredate in stile nordico, con tanto di letto a baldacchino, accappatoi e pantofole, poltrone d’antan e persino una macchina per il caffè. Il resort di comodità ne ha tante, e oltre alla full immersion nella natura regala comfort a cinque stelle, come la bella spa.

Per chi non teme il freddo, in Finlandia l’Hotel Kakslauttanen offre stanze dal soffitto a cupola in vetro. Anche qui il design sferico ricorda l’idea di una bolla, ma, viste le difficili condizioni climatiche, le camere sono in legno e vetro, equipaggiate per resistere ai ghiacci anche durante i lunghi inverni. Le temperature sono glaciali, ma in cambio si ha la possibilità di dormire sotto un tetto di stelle colorato dagli sprazzi di luce delle aurore boreali.

 

A proposito di freddo, in Canada, si alloggia tra foreste e ruscelli al Ridgeback Lodge Dream Domes. Le bubbles-rooms sono nascoste tra i maestosi alberi dei boschi della penisola di Kingston, nel New Brunswick. Stile rustico, arredamento country, offrono una perfetta vacanza in stile canadese, con tanto di tinozza in legno sulla veranda per un bagno en plein air.

Simile l’avventura tra i boschi innevati del Buubble. Nei dintorni di Reijkiavic, in Islanda, “questo è un hotel non da cinque, ma da milioni di stelle”, vantano i proprietari. Le bolle in effetti sono circondate in uno scenario unico, surreale, tra foreste innevate e cieli stellati. Un’alternativa decisamente più calda la offre il Campera Hotel Burbuja, in Messico. Siamo nel cuore della regione vinicola della Valle de Guadalupe. Sparsi nelle vallate verdi e nelle praterie fiorite l’hotel ha dieci camere-bolla, nascoste tra i filari, che regalano una vista indimenticabile sui cieli limpidi e sui panorami mozzafiato della regione. Il tutto in versione ecologica, con sistemazioni comode ma a impatto zero.


 

Una vista memorabile è anche il punto forte del Bubbletent Australia, ritiro arroccato su una collina che domina la Capertee Valley, il secondo canyon più grande del mondo. E’ a tutti gli effetti un’esperienza into the wild: le sistemazioni  - battezzate con i nomi delle costellazioni, Leo, Cancer e Virgo - qui sono solo tre, ma offrono il top: vasche idromassaggio in legno, letti king size, arredamento country-chic e persino gli iPad con le playlist ideali per godersi tramonto e stelle. C'è anche (non poteva mancare in uno scenario simile) un angolo cottura, accessoriato con ogni bontà, dalle cioccolate calde ai marshmallows da arrostire su bastoncini sopra il fuoco all'aperto, fino all’immancabile bottiglia di champagne.

Ma forse il più scenografico è il Sun City Camp, in Giordania. Le bolle sono grandi e spaziose, ricche di comfort (e di aria condizionata), offrono un soggiorno unico, nella quiete alienante del deserto dello Wadi Rum. Arredate con artigianato locale e pezzi di design, hanno anche la veranda per godersi appieno il panorama strepitoso. Di notte è pura magia.


Fonte: Repubblica.it