Thailandia: allerta rientrata, riaprono gli aeroporti

La tanto temuta tempesta ‘Pabuk’ è arrivata sulle coste della Thailandia. Piogge torrenziali, venti a oltre 80 chilometri orari e mareggiate si sono abbattuti sulla zona meridionale del paese, colpendo la zona dei villaggi turistici. Le autorità hanno messo a punto protocolli di evacuazione molto stringenti per garantire la sicurezza dei visitatori e la compagnia Bangkok Airways ha cancellato i voli verso l’isola di Koh Samui, una delle mete più frequentate dai turisti. Le isole non sono raggiungibili neanche via mare, con il servizio traghetti che è stato sospeso. Secondo gli esperti la perturbazione potrebbe essere la più violenta dal 1989, quando il ciclone ‘Typhoon Gay’ causò la morte di oltre 400 persone.

BANGKOK, 5 GEN – Aeroporti e servizi di traghetti hanno ripreso a funzionare nel sud della Thailandia dopo l’allarme per la tempesta tropicale Pabuk che ha bloccato per giorni migliaia di turisti e residenti. Un pescatore è morto ieri dopo che la sua barca è stata rovesciata dalla tempesta.
    Tante case sono state danneggiate, linee elettriche abbattute e diverse provincie della costa allagate. In particolare turisti e i residenti sono stati evacuati nei giorni scorsi a migliaia dalle isole di Koh Samui, Koh Tao e Koh Phanganma, sulla costa orientale nel Golfo di Thailandia, provincia di Nakhon Si Thammarat. Sgomberate anche diverse località turistiche sulla costa occidentale, sull’altro lato della penisola, sul Mare delle Andamane, attorno a Phuket e Krabi.
    Oggi sono previsti ancora temporali ma senza gravi conseguenze.

 

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