Le mille sfumature di Kaoshiung

Stando a quelli che sono i dati riguardanti il numero di abitanti attualmente censiti, Kaoshiung si piazza al secondo posto tra le città taiwanesi, dietro alla capitale Taipei. Sono oltre 2,5 milioni i residenti che qui hanno deciso di riempire le righe orizzontali della propria esistenza. L’intero comparto economico deve la florida sopravvivenza che lo caratterizza a settori tra loro fortemente diversificati e che vanno da quello della raffinazione delle materie prime fino ad arrivare alla produzione di beni di consumo. Conseguenza immediata scaturente dall’elevata concentrazione di stabilimenti industriali è, a dispetto di un centro abitato degno di visita approfondita, un livello di inquinamento considerevole. Punto forte di uno sviluppo che non ammette soste è il suo scalo portuale, ormai stabilmente insinuatosi nella schiera dei 20 porti al mondo più trafficati. I materiali che in ogni angolo della Terra vengono esportati sono legno, alluminio, calcestruzzo e sostanze fertilizzanti per agricoltura. Importanza meritevole di nota vien ricoperta anche dal ramo navale, con la marina di Taiwan che qui ha ormai saldamente piantatole radici. Poco più di 10 anni fa, Kaoshiung è stata sede dei World Games, rassegna notoria per l’inserimento lungo tutto il suo svolgimento di competizioni i cui partecipanti si imbattono in pratiche che non prendono parte alle olimpiadi. Giornalmente, la stazione di Kaoshiung permette a lavoratori o semplici viaggiatori di raggiungere, con l’ausilio di treni confortevoli e funzionali, l’epicentro taiwanese Taipei. Le linee della metropolitana sono un paio, ma le ambizioni attualmente in atto sono quelle di mettere in opera in un futuro prossimo fermate ulteriori.

 

I siti d’interesse

Porta per il cielo ha sulla tua etichetta identificativa redatto il nome di Tuntex Sky, un grattacielo di ben 85 piani eretto da terra a cavallo tra il 1994 ed il 1997. La sua altezza, dalla base al punto apicale, ammonta a quasi 350 metri, parametro superato seppur di poco se nel conteggio si aggiungesse anche l’antenna che sulla sua vetta troneggia. Fino alla data in cui venne finalmente ultimato il Taipei 101, il Tuntex Sky Tower è stato legittimo proprietario della palma di edificio più alto dell’isola taiwanese. Per quello che riguarda la sua se non altro singolare conformazione esterna, due moduli di 35 piani ciascuno si uniscono su uno dei due lati esterni alla torre posta centralmente. Tal armoniosa fusione ha creato terreno coltivabile alla nascita di un’area vacante, quella posta in posizione sottostante rispetto torre regina.  La stragrande maggioranza dei locali che si trovano al suo interno sono stati riservati all’allestimento di uffici. Non latitano, tuttavia, né un’area dove diverse famiglie hanno residenza né tantomeno un segmento nel quale dar sfogo alla propria passione per lo shopping.

 

Area che del secondo capitolo del viaggio corrente deve divenire palcoscenico itinerante è quella riconoscibile con l’appellativo di Love River. Per posizionamento assunto, il fiume che per un tratto di 12 chilometri taglia in due la città simboleggia quel che per Parigi e Londra sono rispettivamente la Senna ed il Tamigi. Compito da esso svolto interessa sia la fiorente attività circostante sia un turismo che nel corso degli ultimi anni sta gradualmente ma senza soste vivendo stagione pregna di soddisfazioni. Il parco che lungo la sua riva si estende è munito sia di un mercato che di notte si anima sia di caffè nei cui dintorni periodicamente si esibiscono band iconizzanti i generi musicali più disparati. Moto perpetuo vien percorso dalle piccole imbarcazioni che, per chi vuole, scorrono in avanti ed indietro sopra il pelo dell’acqua, assicurando ai fruitori spettacolo restio a concedere autografi. Negli scorsi decenni, il fiume era vittima di negligente inquinamento, dato lo scorrimento tra le sue acque di liquidi provenienti dalle attività industriali contigue. A questa situazione venne posto rimedio successivamente, con interventi voluti dal Governo e volti ad incanalare le acque reflue verso l’impianto di trattamento ubicato in prossimità del distretto di Cijin. A far ricco il panorama intravedibile vi è anche la Cattedrale del Santo Rosario, colei che tra le chiese di culto cattolico taiwanesi è la più antica. La sua fondazione va fatta risalire alla seconda metà dell’Ottocento. I tratti somatici odiernamente sfoggiati le sono stati tuttavia conferiti solo nel 1928. L’impronta stilistica costituisce equilibrio egualitario tra gotico e romanico, con le pareti interne che ricordano neanche troppo lontanamente quelle che contraddistinguono la Cattedrale di Manila, nelle Filippine. Le funzioni liturgiche vengono al suo interno svolte ad intervalli giornalieri. La domenica mattina, alle 11, viene celebrata una messa in lingua inglese, rispondente alle esigenze d’ordine religioso soprattutto dei turisti. Particolarmente sentita in siffatta sede vescovile è la ricorrenza del Natale. Il giorno della Vigilia, infatti, è interamente dedicato a celebrazioni dal carattere colmo di silenziosa suggestione. 

 

Ulteriore attrazione che nella seppur soggettiva tabella di marcia andrebbe inserita è Lotus Pond, un lago d’origine artificiale facente parte del distretto di Zuoying. L’apertura al pubblico contemplante è temporalmente collocabile al 1951. Spunti d’estremo interesse andrebbero ricercati sia nelle piante di loto i cui fiori sono inno alla gioia sia nei templi che ne attorniano la sua tutt’altro che ristretta superficie. In occasione dei World Games del 2009, sullo specchio d’acqua sono state tra l’altro disputate le gare di sci nautico. Ossequiosa sosta andrebbe fatta al Tempio di Confucio ed ai suoi circa 170 metri quadrati. Eretto alla fine del Seicento, venne lasciato in balia di sé stesso in corrispondenza del periodo coloniale nipponico. I lineamenti ad oggi delicatamente accarezzabili sono espressione dello stile architettonico riconducibile alla dinastia Song. Analogamente alle pagode del drago e della tigre, i Padiglioni di Primavera ed Autunno fanno dell’unicità qualcosa che va oltre una più o meno lineare margine da ricalcare. A questo sito taoista è stata data sostanza tastabile per omaggiare Kuan Kung, la divinità della guerra. Due torri, ognuna delle quali composta da quattro piani, garantiscono visuale verso l’esterno per via di balconi dalla vivace colorazione verde. Per fare accesso ai padiglioni è necessario la percorrenza di un cunicolo la cui foce somiglia alla bocca di un drago.

Nell’osservare negli occhi dei vostri bambini la sensazione di meraviglia trasmessa, l’attimo sarà propizio per scattare foto che, sulla via del ritorno, diventeranno sensibilizzante promemoria. Nei pressi dell’entrata avrete l’opportunità di nutrire le tartarughe che densamente popolano il lago con del mangime acquistabile nella scultura che somiglia ad un pesce. Parte della giornata dove i Padiglioni di Primavera ed Autunno danno i meglio di sé è senza ombra di dubbio alcuna quella che precede di poco il tramonto, quando sia i raggi del sole calante sia i contorni dello stabile vengono fedelmente riflessi dall’acqua, elemento che meglio di uno specchio proclama verità incontrovertibili. A portata di nuda vista noterete cittadini intenti a far sport. Voi, nel frattempo, gioverete di qualche attimo rilassante in uno dei tanti locali, magari accompagnati da un’ottima tazza di tè. Voto negativo va oggettivamente elargito a chi non si recherà al cospetto della Pagoda del drago e della tigre. La costruzione visse atto terminale nel 1976 e l’ingresso è gratuito. Nei piani perimetrali interni, disegni frutto di comprovabile abilità riproducono passo dopo passo racconti leggendari e personaggi con indosso indumenti dalla tradizione giunti. In un elenco puntato che per colpa di infinite articolazioni mai dovrebbe subire epilogo, segnalazione limitata dalle sole esigenze spaziali ha per oggetto Palazzo Tianfu. Venuto alla luce nel Seicento, le illustrazioni che senza trucco e senza inganno lo ornano festosamente si ispirano senza nessuna vergogna alla mitologia cinese. Termine materiale di una scalinata non troppo faticosa è indicato da colonne che come vigili sentinelle adocchiano gli avventori. Il candore delle balconate è lusso per ogni amante della terrena bellezza, mentre le bordature di rosso consegnano tono focoso ad una facciata che a sera arde come lambito da inondanti fiamme. Lateralmente rispetto alle colonne, sculture effigianti leoni sono particolare supplementare. Per un tour del lago libero dalle fatiche di lente camminate, il noleggio di una bici è alternativa sulla quale puntare il dito.

 

Nel caso in cui della street art siate assidui praticanti oppure soltanto degli amanti caduti sotto i colpi di affilata infatuazione, Pier-2 Art Center è passerella da calcare senza esitazione. In origine, si trattava di un deposito il cui abbandono è stato provocato dalla graduale metamorfosi di una Kaoshiung, che ancora oggi si sta a piccoli balzi trasformando da città a trazione esclusivamente industriale in centro dove il settore terziario avanzato vegeta inostacolato. Murales, installazioni di matrice artistica e mostre attiranti ogni anno migliaia di estrosi autori è tutto quello che permette a questa zona di distinguersi dalle altre.

 

Dalla destinazione appena descritta, poco più di un quarto d’ora in traghetto ed 1,20 euro d’esborso faranno in modo di catapultarvi verso quella che con ogni probabilità potrebbe esser reputata qualcosa di molto simile ad una dimensione parallela: Cijin Island. Meno nota per specifiche attrazioni, fa della serenità e dell’atmosfera da spiaggia armi affilate quanto rasoi. Egualmente al quartiere chiamato Zuoying, a Cijin Island nessuno può togliere il titolo di quartiere più antico della città. Indifferentemente dal fatto che andiate a piedi, in bicicletta o in scooter, avrete fatto scelta errata se qui sei giunto per andar di corsa. Allo stesso modo di un tizio locale al quale chiedereste informazioni, consiglio che caldamente ci sentiamo di darvi è quello di nutrirvi in quella che viene chiamata Miaocian Road, altrimenti detta “Seafood Road”. Il pesce è squisito (forse il migliore di tutta Taiwan) ed i prezzi, se rapportati a quelli che trovereste in centro città, appariranno senza ombra di dubbio meno accessibili. In cambio, però, avrete una qualità che non faticherete a notare. Se il tempo basta, occhiata andrebbe data anche al mercato di Qiou, i cui intensi odori provengono dal pesce essiccato esposto dai numerosi commercianti. Fatto nero dagli effetti dei fumi emanati dall’incenso, Tianhou è uno dei templi più vetusti di Kaoshiung. La posa dell’ultima pietra venne eseguita nel 1673, con la sua costruzione che fu chiaro omaggio a Mazu, la divinità del mare. Esternamente, un paio di draghi sormontano il templio andando a comporre una specie di cingente arco.

 

La Monkey Mountain è step dal quale non si rimarrà per nulla al mondo delusi. Prova provata di un ecosistema vario e permissivo sono le circa 800 varietà di piante, la cui crescita viene senz’altro incentivata dall’ubiquitaria permanenza di un clima tropicale. Pianta che nel vecchio continente viene utilizzata a scopi prettamente ornamentali è quella che viene in maniera volgare denominata gelso da carta. Esponente autorevole del mondo animale è invece il macaco di Formosa, animale ormai affetto da pericolosa rarità. Ad accerchiare l’altura ci sono sentieri appositamente pensati per escursioni in occasione delle quali approcciarsi per osmosi alla natura.

 

Ricercato ingrediente, arricchente preparazione di suo già gustosa, va trovato tra le mura del Buddha Museum di Fo Guang Shan, struttura museale il cui prestigio aumenta esponenzialmente per via della presenza di diverse reliquie appartenenti al fondatore del culto buddista. Entrando, sia sul lato destro che sul lato sinistro non sarà poi commissione così complicata scorgere la porta della Tranquillità e la porta della Liberazione. Di fronte al chiosco nel quale chiedere informazioni di vario genere, le comitive con al seguito bambino o disabili potranno rispettivamente rimediare, a titolo del tutto gratuito, passeggini e sedie a rotelle. Per quel che riguarda le esigenze di tipo mangereccio, caffetterie (tra cui una sede di Starbucks) e ristoranti saranno a vostra completa disposizione. Non troppo lontano dall’uscita, a destra, un negozietto commercializza opere di Wu Ching, artista noto per la propria maestria nel lavorare i metalli preziosi. La strada che tra le braccia del Grande Buddha conduce è trapuntata senza discontinuità da otto pagode, ognuna delle quali dedicata ad altrettanti precetti. Quel che respirerete non sarà racchiudibile nella semplice trasparenza di un’aria della quale tastare la sostanza non si può. Alla frenesia quotidiana porrete infatti argine per intercessione di una tranquillità che, nell’infondere nell’anima e nel corpo antidoto istantaneo, vi permetterà di riconciliarvi con voi stessi. Se del polo museale in questione avete visitato tutto ciò che c’era da vedere, la permanenza non potrà dirsi in tal modo completata. Vi sarà data completa libertà anche di passeggiare in prossimità dell’area che costeggia il monastero, facendovi in prima persona visori dell’encomiabile attività svolta dai volontari. Se interessati, potrete inoltre chiedere per qualche notte alloggio all’interno di uno dei dormitori, prendendo perfino parte ad uno dei tanti progetti di volontariato attivi. Per una visita alla quale possa essere affiancato l’aggettivo di “completa”, il tempo occorrente non sarà più sottile della mezza giornata. L’entrata è completamente gratuita, a condizione che non vogliate versare qualche spicciolo a titolo di sempre ben accetta offerta. Per arrivarci, altro non dovrete fare che prendere un auto bus alla stazione di Xin Zuonying, con un relativo costo del biglietto ammontante a 180 dollari taiwanesi, l’equivalente di poco più di 5 euro. Il tragitto durerà all’incirca una quarantina di minuti.

 

Consigli finali

Anche per Kaoshiung, ci sentiamo di elencare per voi una serie di dritte che, per ogni fase del vostro viaggio, appariranno senz’altro utili:

  • Nonostante il cinese sia ovviamente la lingua  in zona ufficialmente riconosciuta, tanti segnali sia stradali che di matrice differente sono stati redatti in inglese. Si tratta di particolare che vi sarà senz’altro d’aiuto per orientarvi;
  • Come accennatovi in occasione dei nostro viaggio a Taipei, i taiwanesi sono gentili, ospitali e sempre disposti a fornire ogni delucidazione del caso;
  • In concomitanza con l’apertura dei World Games del 2009, venne inaugurata colei che all’unanimità viene considerata la stazione piò bella del mondo, Formosa Boulevard. Alzando la testa al cielo, il vetro che ne riveste la copertura è emblema di un bello che guardato vuol essere, sempre. All’atto della sua posa in opera, è stata necessaria l’installazione di ben 4500 pannelli. Ognuno di questi ha il dono di raffigurare la storia umana, suffragiando in qualche caso elementi come acqua e fuoco;
  • Tra Yucheng e Nanping Road, il mercato notturno di Ruifeng è luogo dove potrai trascorrere gli attimi conclusivi della tua giornata. Centinaia sono i chioschi, spazi nei quali commercianti della zona vi proporranno merci ed alimenti di ogni genere, dai noodles fino ad arrivare ad ostriche cucinate su una sorta di griglia. Nella maggior parte de casi dovrete degustare tali prelibatezze in piedi, ma cercando troverete anche qualche posticino dove sedervi in relativa tranquillità;

I prezzi variano in base alla struttura ricettiva che sceglierete. In generale, per un hotel a 4 stelle l’esborso sarà compreso tra 80 ed i 160 euro a notte. In hotel a 3 stelle, invece, le tariffe applicate sono mediamente comprese tra i 55 ed i 90 euro.

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