Italia: 10 località termali da visitare

Se, per le vacanze che stanno per arrivare, la voglia è quella di dar successo alla ricerca di suggerimenti inerenti le terme d’Italia, potreste essere appena entrati nella guida che fa al caso vostro. Conciliare col 10 la gran quantità di siti termali italici è impresa che rasenta l’impossibile. A dispetto di questo inconveniente, gli scopi rimangono due. Il primo è quello di inserire i neofiti all’interno di un mondo pieno di fascino, quello delle terme, appunto. Il secondo è quello di affollare il campo semantico di chi simile linguaggio lo mastica abbastanza. Siete pronti? Andiamo, allora.



 

I suggerimenti

Bormio, Lombardia

Prima tappa all’insegna di un benessere che al giorno d’oggi è aspetto preponderante ci conduce in provincia di Sondrio, a Valdidentro. Facenti parte di un comune il cui territorio attualmente raccoglie un numero di abitanti pari a circa 4.000, i Bagni di Bormio si caratterizzano per proprietà ampiamente testimoniate fin da tempi molto antichi. Alcuni dei documenti cartacei rinvenuti vanno fatti addirittura risalire al lasso di tempo che precedette l’avvento della civiltà romana. Nella prima metà degli anni Quaranta, infatti, venne nuovamente esposto all’irradiante luce solare un rilievo le cui rappresentazioni grafiche intesero raffigurare un uomo anziano impugnante un tridente a sua volta sovrastato da un pesce. Con ogni probabilità, a giacere sul luogo dove tal ritrovamento è stato fatto era un edificio dedicato alla venerazione delle divinità, con ogni probabilità edificato per volere dei Reti, popolazione il cui trascorso andrebbe accostato all’Età del Ferro. A cavallo tra il Cinquecento ed il Settecento, questo incontaminato lembo valtellinese visse quel che può tranquillamente esser definito vero e proprio periodo dorato. Ad inficiare in maniera del tutto positiva su simile splendore furono i continui viavai da parte di mercanti e commercianti destinati a far fortuna nel non troppo lontano Tirolo. Ad un periodo napoleonico nel quale l’agglomerato urbano circostante cadde in rovinosa disgrazia seguì tuttavia una rinascita ottocentesca. Nel 1836, infatti, venne aperto al pubblico il Grand Hotel Bagni Nuovi. Quel che verso l’esterno viene mostrato è racchiudibile in una facciata strizzante l’occhio allo stile liberty. Dentro, al contrario, i sensi verranno accarezzati da sale sapientemente abbellite da dipinti e stucchi. Il Centro Termale SPA & benessere Bagni Nuovi permette a chiunque vi affluisca di diventare beneficiario di prestazioni sia all’esterno che all’interno. Tra le opzioni vagliabili vi sono i Giardini di Venere, le cui ben sette vasche all’aperto, insieme alla coppia di saune, faranno dei pensieri attanaglianti polvere che nell’immediato volerà via.  Le acque che da siffatta località termale continuamente scorrono si contraddistinguono per una temperatura i cui valori sono compresi fra i 37 ed i 43 gradi centigradi. Si tratta di un parametro direttamente influenzato da una serie di fattori naturali, tra i quali compare una stagionalità che forse è elemento che più di tutti fa sentire la propria azione. Quando le precipitazioni a carattere piovoso sono frequenti, le infiltrazioni acquifere rendono l’acqua più fredda. In inverno, contrariamente a quello che si potrebbe credere, il ghiaccio conferisce alle acque costanza termica. I prezzi, direttamente proporzionali al tipo di trattamento al quale ci si intende sottoporre, vanno solitamente dai 45 ai 90 euro.

 



 

Dolomia, Trentino Alto Adige

Percorrendo in auto tratto non più lungo di 230 chilometri, si giungerà in Val di Fassa, zona nella quale le Terme Dolomia giacciono come rigogliosa vegetazione. A destare se non altro interesse dovrebbero essere le Dolomiti, catena montuosa nominata con lucida cognizione di causa Patrimonio UNESCO. Malgrado la loro fama sia precedente ad un moderno che spesso di sostanza ne ha davvero poca, ad attestare con tutti i crismi dello scritto la permanenza della sorgente Alloch furono documenti redatti nel Quattrocento. Colui che per primo menzionò le proprietà benefiche delle acque che qui tuttora scorrono indisturbate fu un certo Balduini, medico le cui ricerche condotte spinsero Odorico Frundsberg, figura avente allora potere di vita o di morte nel circondario, a tastare con mano effetti in conti fatti realmente riscontrati. Le acque nascono dal ventre fecondo delle pareti rocciose del Bellerophon. Peculiarità verso la quale è bene orientare la lente di ingrandimento scaturisce dal fatto che esse non sono esclusivamente funzionali nel curare diverse tipologie di affezioni, ma ricoprono ruolo di primo piano anche in ottica preventiva. Pare infatti che la loro azione si estenda sul sistema immunitario, ottimizzandone l’attività. Tipicità generale di tutte le località termali localizzabili lungo la cordigliera alpina è il fenomeno soprannominato con l’appellativo di “bagn ta tof”. Il fruitore, in altre parole, viene sottoposto a getti di vapore che, in base a quello che affermano diversi studi, hanno il potere di privare il corpo di tossine potenzialmente nocive. Ad estendere ulteriormente l’offerta dello stabilimento ci sono trattamenti di bellezza volti a rispondere ad esigenze di tipo trasversale. Uno di questi è dato dagli impacchi di sali minerali, efficaci nel liberare lo strato superficiale della pelle dalla tanto fastidiosa quanto antiestetica comparsa della cellulite. Per trattamenti di coppia, il budget da stanziare per un periodo che va dai 3 ai 6 giorni è di circa 220 euro.



 

 

Prè-Saint-Didier, Valle d’Aosta

Rimanendo ancorati al settentrione italico, destinazione che nella lista deve essere a tutti i costi immessa è Prè-Saint-Didier (Valle d’Aosta), comune che tra i suoi ristretti confini permette ai suoi poco più di 1.000 Abitanti di vivere vita all’insegna della genuinità. Malgrado, come spesso accade, i prodigi delle sue acque termali siano stati oggetto di studio ed attenta riflessione fin dai tempi dei romani, una loro più massiccia utilizzazione ebbe inizio soltanto nel Seicento. L’attesa avente come traguardo la realizzazione di uno stabilimento durò due secoli. I battenti vennero infatti aperti nel 1834, con lo stabile ospitante il casinò che invece venne portato a compimento circa cinquant’anni dopo. Tanti furono gli anni nei quali perfino la casa reale sabauda decise di trascorrere qui scorci di una storia, quella che la caratterizza, fatta di potere incondizionato e di cadute repentine quanto un uccello che in picchiata vola. Un assopimento lungo un trentennio fu prologo di una recente e poderosa opera rivalutativa. All’intero impianto sono stati infatti destinati sensibili interventi ristrutturativi, per un comparto economico circostante che ne ha senz’altro risentito positivamente. La superficie ai clienti dedicata ammonta a circa 500 metri quadrati, partizionata su tre piani tra loro distinti. I servizi sui quali indirizzare la scelta vanno dalle vasche con musicoterapia all’idromassaggio, dalle saune aromatizzate con oli essenziali fino ad arrivare alle cascate d’acqua calda. Per entrare alle Terme di Prè-Saint- Didier, l’esborso corrisponderà a 42 euro nelle giornate feriali. Nei festivi, invece, la tariffa è pari a 48 euro.

 



 

Merano, Trentino Alto Adige

Poco fattibile sarebbe compiere passio ulteriore senza far citazione delle Terme di Merano. Politicamente appartenente alla provincia autonoma di Bolzano, Merano si colloca in seconda posizione per popolosità dietro al capoluogo. Imbattersi alla ricerca delle terme vorrebbe dire puntare il dito su una delle sponde del fiume Passirio, ad un tiro di schioppo dal Kurkhaus, struttura simboleggiante sia la città meranese sia lo stampo liberty abilmente cucitole addosso. Oltre 7.000 metri quadrati sono basamento portante di un insieme di piscine, poste sia internamente che esternamente, che sfiorano ragguardevole quota 25, per temperature dell’acqua comprese tra i 40 ed i 100 gradi. Quella che viene catalogata col nome proprio di “Piazza delle Terme” si adagia su un lembo di terreno che, trovandosi in posizione interposta tra la struttura alberghiera e l’edificio principe, lascia sufficiente spazio allo svolgimento periodico di rassegne all’insegna della cultura e del divertimento. Maternalistico accompagnamento delle piscine è dato da un’altrettanto variegata selezione di trattamenti a base di sauna, tra cui quella finlandese. Il sito potrà essere tranquillamente essere raggiunto a piedi, percorrendo il ponte delle Terme. Praticabilità supplementare viene loro data dall’allestimento di un parcheggio gratuito che, analogamente alla frazione restante dello stabilimento, è assolutamente privo di barriere architettoniche. Attrazione singolare sarà la stanza della neve, nella quale candidi fiocchi rappresenteranno silenziosa ma dolcissima spolverata. Per terme e sauna, il prezzi giornaliero è di 27 euro.

 



 

Agnano, campania

Ricalcando moto discendente, l’itinerario gioisce infantilmente nel salutare con umano calore il complesso termale di Agnano, vicino Napoli. Al culto del bello greco vanno per dovere del buon cronista accostate le costruzioni che in loco per prime hanno trovato più che agiato riparo. Luccicante maturità venne acquisita negli anni Venti del secolo da poco andato via, quando tutto il conglomerato divenne attingibile spunto. Nel corso del secondo conflitto mondiale, nelle terme di Agnano risiedettero alcuni militari statunitensi. Al culmine del boom economico, giunto negli anni Sessanta, il calco liberty istantaneamente toccabile lungo le mura perimetrali originarie venne rimpiazzato da un fabbricato fedele al brutalismo, corrente architettonica che, in città come Milano, è per esempio esplicitata dalla Torre Velasca. Relativamente recente è il taglio del nastro delle piscine ubicate all’esterno, avvenuto nel 2011. Schizzanti fontane, verdeggianti giardini e facciate comunque saporose alla vista dovrebbero, nei prossimi anni, esser riceventi di incrementi addizionali. Lavaggi purificatori nelle acque calde, massaggi con oli essenziali, spensierato relax e camminate tra i meandri di una natura generosa sono solo riduttiva parte di una gamma carezzevole di trattamenti. Fare accesso al parco ha un costo di 22 euro, prezzo nel quale verranno compresi un accappatoio ed un telo.

 

 

Chianciano, Toscana

Degne esponenti del centro Italia sono le Terme di Chianciano, provincia di Siena. Data la posizione geografica, con corrispondente vicinanza sia alle frontiere umbre che a quelle laziali, le Terme di Chianciano sono in grado di raccogliere clientela dalla provenienza longitudinale. La location, similmente alle proprietà che delle acque sono connotato distintivo, fa di tale luogo sfondo nel quale far scalo evadendo momentaneamente dall’insopportabile trambusto del quotidiano. Un numero nulla affatto esiguo di impianti garantisce lungo tutto l’arco dell’anno terapie il cui obiettivo principe è quello di preservare sia il benessere fisico che quello psichico. Per via di una convenzione con la Asl, chiunque ne abbia diritto potrà usufruire di bagni e fanghi artroreumatici e di bagni termali terapeutici per le patologie di matrice cardiovascolare. Scendendo ancor di più nel particolare, appropriato è affermare che, presso le Terme Sillene, svolge la propria attività un centro nel quale potersi riabilitare dopo aver subito la morsa sia di traumi particolari sia di stati patologici in grado di minare il corretto movimento degli arti. Per quel che concerne le Terme Theia, gli adulti dovranno sborsare una cifra giornaliera di 27 euro. Per un trattamento della durata di 4 ore, la tariffa sarà invece pari a 19 euro.

 

 

Viterbo, Lazio



In Lazio, le Terme di Viterbo sono angolo dove corpo e mente torneranno a muoversi in equilibrata armonia. Non esigua è la numerazione delle sorgenti, la cui schiacciante prevalenza è costituita da acque le cui temperature non sforano limiti ammontanti a 40 e 65 gradi centigradi. L’acqua che con sempre rinnovata vitalità dalla Sorgente Bullicame sgorga è da tempi immemori colei che sulle altre primeggia per benefici appurabili. La composizione ne fa valido alleato nel combattere affezioni sia respiratorie che a carico della cute che, se non curate in tempo, tenderanno a cronicizzare. Direttamente collegata con la Sorgente Bullicame è una piscina la cui grandezza è comprovata dai suoi 2.000 metri quadrati. Viste le temperature, in essa si potrà tranquillamente fare il bagno anche nella stagione invernale. Altre sorgenti, aventi caratteristiche nettamente difformi, daranno botta a richieste che, a seconda dell’individuo, possono legittimamente essere altrettanto diseguali. Una delle alternative è la Sorgente Bagno del Papa, le cui acque sono caldamente indicate per chi soffre di vasculopatie periferiche. Nei giorni feriali, la spesa per entrarvi è di 12 euro. Nei festivi, invece, il ticket ammonta a 25 euro.

 

 

Abano, Veneto

In Veneto, opzione che se non è obbligata poco ci manca è data dalla Terme di Abano, provincia di Padova. Nel Vecchio Continente, poche sono le località termali che per importanza possono starle dietro. Le ragioni di un successo così lampante e duraturo vanno cercate non soltanto in un impeccabile lato organizzativo, ma anche e soprattutto nella molteplicità di servizi a misura sia di grandi che di piccini. Sono più di un centinaio gli alberghi nei decenni sorti. Oltre la metà di essi dispongono di almeno una piscina termale. Programmare soggiorno all’interno di una delle tante strutture vorrà dire scegliere con calma il riferimento temporale. Questo perché rari sono i periodi nei quali incorrere in affollamenti che impedirebbero pieno godimento.  Le sue acque sono state classificate come salso-bromo-iodiche. Simile formula si adatta a coloro i quali devono giornalmente attenuare fastidi dermatologici e vascolari. L’ingresso giornaliero alle piscine termali dell’Hotel Terme Internazionale costa 24 euro dal lunedì al venerdì.

 

 

Salsomaggiore, Emilia Romagna

A Salsomaggiore, in provincia di Parma, fu il medico Lorenzo Berzieri a dar evidenza scientifica a conseguenze terapeutiche fino agli inizi dell’Ottocento soltanto supposte. Grazie alla sua intuizione, una bambina di soli nove anni riuscì a trovare via di scampo da una forma di osteite fino a quel momento dichiarata non guaribile. Immergere il corpo nelle acque che qui morbidamente fluiscono farà bene soprattutto a tutte quelle donne che patiscono per via di tutti quei problemini derivanti dal climaterio, periodo accompagnante la menopausa. Pazienti ulteriori che alle Terme di Salsomaggiore avranno tranquillizzante sollievo sono quelli affetti da osteoporosi, patologia che comporta decremento della componente proteica dell’osso. Alle Terme Zoja è infine attiva una piscina nella quale migliorare la propria forma fisica. Anche qui, similmente a tante altre località termali, ci si potrà avvalere di convenzioni che richiederanno esclusivamente la corrispondenza del ticket sanitario. Per un bagno salsoiodico alle Terme Zoja, il costo è di 21 euro.

 

 

Pantelleria, Sicilia

Recapito finale di un decalogo che si spera sia stato di gradimento del lettore è Pantelleria, meta che gli amanti del mare siculo conosceranno senz’altro. Se la freccia torreggiante la linea del tempo venisse fermata in epoche che oggi comprenderemmo nella generica sezione intitolata “antichità”, ci si accorgerebbe che le acque termali di Gadir erano fin da allora calorosamente apprezzate. I Fenici furono il primo popolo ad avere simile intelligente intuizione. Le sorgenti percorrono movimento discensionale che, dalle alture, sorvola tratto che senza queste piccole vasche sfocerebbe direttamente in mare. L’acqua, dolce e pregna di sali minerali, serve anzitutto a trattare reumatismi ed artrosi. Le temperature, in tal particolare fattispecie, partono dai 39 gradi ed arrivano a 50 gradi. Derivante dall’idioma arabo, il termine Nikà etichetta un’altra sorgente che, nello zampillare dalla scogliera, forma miscuglio con l’acqua del mare, per una temperatura che si aggira sui 40 gradi.




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