Il viaggio di Maria – I vostri viaggi

Maldive

Mi fa piacere condividere questo viaggio low-cost fatto a febbraio 2015 alle Maldive (pochi soldi ma tante emozioni)

Con Massimo, Paola e Sergio decidiamo di passare le nostre vacanze invernali nelle paradisiache Maldive e vogliamo trascorrerci almeno due settimane. Ci mettiamo su internet e troviamo una miriade di soluzioni preconfezionate, molto onerose per un soggiorno così lungo, specialmente negli atolli resort (troppo distanti dalle nostre tasche, mediamente 800 euro al giorno per una camera) quindi ricerchiamo tra le recensioni alcune testimonianze di chi già aveva soggiornato in questo paradiso. Le conclusioni sono presto fatte, il resort con tutti i confort ti vincola alla bellezza delle spiagge e dei fondali dell’atollo dove soggiorni mentre la scelta di un’isola abitata di offre delle soluzioni più sostenibili economicamente permettendoti di partecipare ad escursioni che ti consentono comunque di poterli visitare e passarci delle splendide giornate.

Optiamo per questa seconda ipotesi. Ricerchiamo un volo e nelle offerte di Skyscanner troviamo un’interessante proposta della Qatar con scalo a Doha per € 600, prenotiamo. Ora ci mettiamo alla ricerca della nostra isola e decidiamo di non allontanarci troppo da Malè (il transfert potrebbe essere costoso e faticoso) e la scelta ricade su Maafushi, un’isola di pescatori distante un’ora e mezza dall’aeroporto e raggiungibile al costo complessivo di € 10 tra traghetto da Hulhumale a Malè, taxi dal porticciolo al porto e traghetto per Maafushi. Per il soggiorno a Maafushi cerchiamo su Booking.com e troviamo molti lodge da 50 a 130 euro e la nostra scelta ricade su Picnic Inn, una modesta struttura confortevole, pulita e con il personale molto gentile. Scegliamo il trattamento di mezza pensione che oltre ad una semplice colazione viene servito un altrettanto semplice buffet la sera. Il costo, oltre al prezzo del soggiorno, prevede un’aggiunta di balzelli (12%+5%) e la tassa di soggiorno ($ 8 a persona al giorno) per un totale per 14 notti di € 1.600 a coppia. L’isola (lunga un chilometro, larga 300 metri) offre la possibilità di vivere a contatto con la comunità locale, sempre gentile e cordiale, con piccoli negozi dove si trova di tutto, tanti ristorantini, una bella spiaggia per turisti (la religione mussulmana non tollera il bikini), un’altra spiaggia con una bellissima lingua di sabbia ed un fondale stupendo e come in ogni centro abitato, appaiono dei rifiuti mal conferiti ed un’edificazione selvaggia con molti piccoli cantieri a seguito della ricostruzione per lo tsunami del 2004.

Come dicevo prima, le escursioni danno un’adeguata immagine delle Maldive come le abbiamo sempre sognate. La prima gita l’abbiamo fatta in una piscina naturale, acqua cristallina al di sotto della vita fino a perdita d’occhio con un tratto di fondale a margine, ricco di coralli e pesci coloratissimi, ottima per una mattinata di snorkeling. A seguire ci siamo spostati a Sand Bank, una lingua di sabbia emersa dalle acque dell’oceano. Con la seconda gita abbiamo visitato il primo resort, il Rannalhi, un angolo di paradiso con tutti i servizi a nostra disposizione, bellissime spiagge e un fondale da sogno, un ricco buffet per pranzo e open bar all-inclusive. La terza uscita con destinazione un atollo deserto – Kudhiboli – con un barbecue di pesce sapientemente cucinato dal personale della barca, giornata di sole e snorkeling e inutile ripetere gli aggettivi per descrivere spiagge e fondali. Quarta escursione presso il resort Fun Island, forse il meno “emozionante”, mentre le ultime due negli atolli che ospitano i resort Fihaalhohi e Rihiveli, bellissimi tutti e due ma quest’ultimo con un suo fascino … due piccole isole deserte raggiungibili a piedi nella laguna.

Nei tragitti tra Maafushi e i luoghi delle escursioni abbiamo potuto vedere e filmare i delfini nelle loro rocambolesche esibizioni, le murene, le mante mentre prendono il cibo dalle nostre mani, le tartarughe marine, tantissimi pesci variopinti e formazioni coralline di tutti i colori. Le risorse risparmiate per il soggiorno ci hanno permesso di impegnare 600 euro tra transfert, ingressi resort, pranzi e tasse a persona per visitare questi meravigliosi luoghi. I giorni di permanenza presso l’isola dei pescatori ci ha consentito di vivere delle serate interessanti, il diving locale organizza durante la settimana delle serate con musica, disco e “gare di paguri” oltre ai tanti lodge e locali che organizzano serate di intrattenimento per tutti i turisti. Per le esigenze del pranzo a Maafushi, si possono consumare piatti di frutta esotica in spiaggia (€ 5), grigliate di pesce nei ristoranti sul mare (€ 10/12) o pizza e panini nei bar locali, sempre e solo accompagnati da sole bibite analcoliche (l’alcool è severamente vietato). A seguito della nostra esperienza mi preme consigliare per il soggiorno il lodge Arena come il suo menù per i pranzi a base di pesce alla griglia e dotarsi, per le spese una volta in loco, di dollari. I ricordi e le emozioni di questa vacanza ci accompagneranno per molto tempo, il bilancio è stato positivissimo ed è secondo solo a La Digue, la nostra meravigliosa isola delle Seychelles.

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