Il Cammino di Santiago dalla A alla Z: tutto quello che devi sapere

Proponiamo un approfondimento sul Cammino di Santiago di Compostela: la storia, gli itinerari più gettonati, nonché informazioni e consigli utili. 

Il Cammino di Santiago di Compostela, noto anche come Cammino Francese, è stato iscritto nell’elenco dell’UNESCO per il modo in cui incoraggia gli scambi culturali tra persone provenienti da tutto il mondo. 



Oggi è molto più di un semplice pellegrinaggio poiché rappresenta un’esperienza di vita che ogni anno vede partecipare persone di ogni età e nazionalità. Si stima che nel 2019, siano arrivate a Santiago di Compostela ben 347.578 persone, provenienti da 190 paesi diversi.

In questa città di La Coruña, nella Spagna nordoccidentale, si trovano le reliquie dell’apostolo San Giacomo il Maggiore. Ma non tutti i pellegrini vengono qui per motivi religiosi o spirituali: molti sperimentano il cammino come un’opportunità per scoprire nuove lingue, costumi e stili di vita diversi, o addirittura come una sfida personale con se stessi.

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Cenni storici del Cammino di Santiago

Per comprendere il vero significato del Cammino di Santiago, dobbiamo analizzarne il profilo storico che risale addirittura al IX secolo, ovvero a quando fu ritrovata la tomba dell’apostolo San Giacomo il Maggiore. Ma andiamo di pari passo e vediamo quando e come inizia la storia del cammino più famoso di tutto il mondo. 



La predicazione di San Giacomo nelle terre spagnole

Il cammino di Santiago ha a che fare con la testimonianza apostolica di San Giacomo, figlio di Zebedeo, iniziata dopo la morte di Gesù Cristo, prima a Gerusalemme e poi nelle terre spagnole. 

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Secondo varie testimonianze primitive, l’apostolo si sarebbe imbarcato in un battello mercantile per raggiungere un porto in Andalusia. 

La sua missione evangelizzatrice sarebbe iniziata nel sud della Spagna e successivamente si sarebbe spostata verso le terre portoghesi (Coimbra, Braga, ecc.). 

Successivamente l’apostolo sarebbe tornato nuovamente in Spagna, ad est della penisola, in luoghi come Lugo, Astorga, Saragozza e Valencia, per poi far ritorno in Palestina, dalla costa mediterranea spagnola.



La morte e la sepoltura di San Giacomo 

Continuiamo la storia del Cammino di Santiago con la morte dell’apostolo. Al suo arrivo in Palestina, al tempo di Erode Agrippa, San Giacomo fu decapitato per aver infranto il divieto di predicare il cristianesimo

Secondo la tradizione, il suo corpo venne recuperato dai discepoli Atanasio e Teodoro e riportato in barca nelle terre spagnole, in particolare a Iria Flavia (vicino all’attuale Padrón).

Il viaggio del corpo di Santiago continuò su di un carro trainato dai buoi, fino al bosco di Libredón, dove le bestie si rifiutarono di continuare. I discepoli interpretarono questo fatto come un segno divino. Quel luogo quindi, venne scelto come sepolcro.

La scoperta delle reliquie e il pellegrinaggio nel Medioevo

La scoperta della tomba di San Giacomo il Maggiore viene collocata intorno all’anno 830, nel XIX secolo, in seguito ad una visione luminosa che ebbe un eremita di nome Payo.



Da quel momento in poi, il posto fu forgiato come una delle più importanti tappe di pellegrinaggio in Europa, diventando la spina dorsale dei regni della penisola iberica. 

Durante il Medioevo, il Cammino di Santiago fu responsabile del più grande movimento di persone in Europa. A quei tempi, i pellegrini si recavano a Santiago per assicurarsi che avrebbero trascorso meno tempo in purgatorio.

I percorsi principali del Cammino di Santiago

Appresa la storia, vediamo di scoprire i percorsi principali del Cammino di Santiago, ma prima una premessa: non esiste un singolo percorso, ma un insieme di percorsi che, come le vene del corpo, convergono per andare a Compostela. 

Nel corso dei secoli sono emersi diversi itinerari possibili, tuttavia il Cammino Francese rimane quello più famoso e popolare, nonché il più scelto. 



Il Cammino Francese

Come già detto, il più noto percorso del Cammino di Santiago è quello francese che ad oggi attira quasi il 60% di tutti i pellegrini. 

Quest’itinerario ha ispirato molti libri e film. Tra questi vale la pena menzionare “Il cammino per Santiago” scritto e diretto da Emilio Estevez nel 2010 e il libro “Il cammino di Santiago” scritto da Paulo Coelho che parla del reale viaggio fatto dallo scrittore nel 1986.

Se si sceglie di iniziare il percorso da St Jean Pied de Port, nei Pirenei Atlantici francesi, il cammino è lungo circa 800 km e richiede 5 settimane prima di poter essere concluso. Tuttavia è possibile iniziare il viaggio da un qualsiasi altro punto lungo il cammino.

Il Cammino Francese offre un’esperienza di pellegrinaggio autentica. Infatti, è noto come il percorso  più sociale di tutti, ideale per incontrare altri viaggiatori, sperimentando la cultura locale lungo il cammino.

Il Cammino del Nord

Veniamo ora al percorso del nord del Cammino di Santiago, uno degli itinerari più rigidi in assoluto che abbraccia la costa settentrionale della Spagna. 

Nello specifico questo percorso inizia a Irún al confine con la Francia e viaggia verso ovest attraverso Bilbao, Santander e Oveido. Gli 800 km di percorso impiegheranno circa 35 giorni per essere completati.

Il Cammino Portoghese

Come quello francese anche il percorso portoghese è uno dei Cammini di Santiago più popolari e conosciuti in assoluto. Una splendida passeggiata che si snoda lungo la costa a nord di Porto (in Portogallo) e che offre meravigliose viste sulle città. Parliamo di cittadine eccezionali che – per dirne alcune – vanno da Rabaçal  ad Águeda, passando per Sernadelo e Tomal, la famosa città dei templari



Come già detto, il percorso inizia nella colorata città di Porto (patrimonio dell’UNESCO) e prosegue in traghetto con l’attraversata dell’Oceano Atlantico, fino raggiungere A Guarda, in Galizia, verso il cuore di Rías Baixas

Chi sceglie questo percorso può anche approfittarne per trascorrere del tempo sulle spettacolari spiagge di sabbia bianca del Portogallo settentrionale o della Galizia meridionale.

Il Cammino Inglese

Concludiamo l’analisi dei principali percorsi che portano a Santiago menzionando quello inglese, il più breve di tutti. Questo cammino ha due punti di partenza: Ferrol e La Coruña, entrambi comuni della Spagna nordoccidentale. 

Si tratta dell’itinerario più scelto dai forestieri provenienti dalla Gran Bretagna e dall’Irlanda, che anche in passato erano soliti prendere la barca per approdare in una di queste due città costiere.

Come si ottiene La Compostela? 

Uno degli aspetti più belli del Cammino di Santiago è che puoi camminare quanto vuoi; puoi decidere ad esempio di spostarti per poche settimane proseguendo da Le Puy a Santiago, oppure puoi scegliere di viaggiare per un mese a piedi da Saint Jean pied de Port. 



L’unica cosa che devi tenere a mente è che per ricevere il certificato di pellegrinaggio (la cosiddetta Compostela) devi percorrere almeno gli ultimi 100 km a piedi, che diventano 200 km se decidi di fare il Cammino di Santiago in bici

Inoltre, non dimenticare di timbrare il tuo “Pilgrim Passport” lungo la strada, noto anche come le credenziali del pellegrino. In questo modo proverai di aver effettivamente percorso le distanze stabilite.



Cammino di Santiago: meglio a piedi o in bici?

Sono in molti a domandarsi se sia meglio fare il Cammino di Santiago a piedi o in bici. Secondo noi molto dipende dalle specifiche esigenze e preferenze di ognuno. Certo è che, in entrambi i casi, è sempre meglio allenarsi prima di partire per il Cammino di Santiago

Fare il Cammino di Santiago a piedi

L’impegno fisico e mentale richiesto dal Cammino di Santiago è un qualcosa da non sottovalutare, soprattutto perché la maggior parte di noi non è abituata a camminare per diverse decine di chilometri, per più giorni consecutivi. 

Tuttavia, questo non significa che dobbiamo rinunciare a prendere parte e questa magnifica esperienza. Se si sceglie di andare a piedi, il consiglio è di iniziare una programma d’allenamento con almeno 2 mesi di anticipo, in modo tale da affrontare i lunghi tragitti fisicamente preparati

Si potrebbe iniziare con brevi passeggiate da fare almeno tre volte a settimana su un terreno piano, quindi senza troppi cambi di pendenza. Un consiglio: svolgi la preparazione indossando le calzature che porterai in viaggio così da non correre il rischio di procurarti fastidiose vesciche ai piedi. 



A poco a poco consigliamo di aumentare la distanza delle passeggiate e durante le ultime 3 o 4 settimane, cercare di fare percorsi escursionistici con cambiamenti di pendenza, ma senza troppi ostacoli. 

Infine, nelle ultime due settimane ti suggeriamo di portare con te lo zaino che ti accompagnerà durante il viaggio e di riempirlo con l’occorrente per il Cammino di Santiago, in modo tale da abituare il tuo corpo a quel peso.

Fare il Cammino di Santiago in bici

Fare il cammino di Santiago in bici è un’esperienza che consigliamo a tutti, in modo particolare a chi ha la passione per le due ruote, ma non solo. In molti trovano il cammino in bici molto elettrizzante ed infatti, in questi ultimi anni è divenuto molto in voga. 

Chiaramente se non sei un ciclista espero, ti consigliamo di fare la preparazione atletica su descritta, quindi inizia con brevi pedalate per tre volte alla settimana e a poco a poco, aumenta i chilometri da percorrere​. 

Dove fermarsi a dormire durante il Cammino di Santiago?

Ostelli, hotel e rifugi (detti albergues) sono i principali alloggi dei pellegrini che si accingono a fare il Cammino di Santiago. Molte di queste strutture sono gestite dalle chiese, da consigli comunali, da gruppi di privati o da organizzazioni senza scopo di lucro che offrono letti economici in umili dormitori (anche a partire da 5 euro a notte).



Qual è il periodo migliore per fare il Cammino di Santiago?

Ma quando partire per il Cammino di Santiago? La maggior parte dei pellegrini decide di fare il viaggio in estate, magari approfittando delle ferie lavorative, il che provoca un notevole sovraffollamento, soprattutto nel mese di agosto e negli ultimi 100 chilometri del Cammino di Francia, il più occupato. 

Quindi l’estate è un periodo molto intenso per fare il percorso, oltre ad essere molto caldo. A nostro avviso la primavera e l’autunno sono le stagioni migliori per contemplare gli splendidi paesaggi della Spagna settentrionale e, naturalmente, per gustare la cucina galiziana. 

Se ti trovi costretto a fare il Cammino di Santiago in estate, sarebbe una buona idea partire nelle prime settimane di giugno, quando il calore non è ancora troppo forte nei campi di Castiglia e la densità dei pellegrini non è molto elevata (avrai quindi meno problemi a trovare un alloggio). 

Come equipaggiarsi e vestirsi per il Cammino di Santiago?

Come è ovvio che sia, l’abbigliamento e l’equipaggiamento di cui hai bisogno per il Camino di Santiago dipendono molto dalla stagione in cui decidi di intraprendere il viaggio. 

In linea di principio, ad eccezione del percorso e del periodo dell’anno, non dovresti indossare abiti troppo pesanti poiché suderai molto durante il tragitto. Tuttavia avere sempre una felpa a portata di mano potrebbe rivelarsi utile nel caso tu voglia fare una passeggiata notturna. 

Tieni in considerazione che sulle grandi rotte non ti troverai mai nel bel mezzo del nulla. Ad esempio, lungo il Cammino di Francia attraverserai molte grandi città, come Pamplona, ​​Logroño, Burgos, León o Santiago e in quasi tutte troverai negozi aperti per acquistare ciò di cui hai bisogno



Per quanto riguarda le calzature sono da preferire le scarpe da trekking di buona qualità (leggere e comode). Porta sempre con te un paio di infradito per consentire ai tuoi piedi di respirare un po’ dopo aver percorso lunghi sentieri.

Cerca di mantenere la tua borsa piena ma leggera. Quello che non deve mai mancare all’interno è un po’ di cibo e una bottiglia d’acqua piena. Tieni conto del fatto che la borsa non dovrebbe pesare più del 15 percento del tuo peso corporeo.

Perché la conchiglia è il simbolo del Cammino di Santiago?

E per concludere: hai mai sentito parlare del simbolo del Cammino di Santiago? Si ritiene che questo sia la conchiglia (il guscio delle capesante per essere esatti), poiché in antichità molti pellegrini, che partivano dalle coste atlantiche, si alimentavano di questi frutti che abbondavano sulle coste spagnoli.

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