Gubbio – Umbria

Gubbio,
cittadina in provincia di Perugia, è un bellissimo borgo medievale. Io mi
sono innamorata di lei al primo sguardo: è bellissimo passeggiare tra i
suoi vicoli con gli edifici in pietra a vista, che ti fanno tornare
indietro nel tempo, ed è straordinario affacciarsi ai suoi balconi godendo
del panorama sui colli che la circondano.

Il Teatro Romano risale al I secolo a.C.
ed è costruito in blocchi di pietra calcarea. Si dice che in origine avesse una
capienza di 7.000 spettatori: oggi sono rimaste alcune rovine ed il
monumento è stato in gran parte restaurato. Durante la stagione estiva ospita
alcuni spettacoli classici. 
L’ Antiquarium, invece, è un tipico
fabbricato rurale. Al suo interno si trovano i mosaici appartenenti
ad una domus romana, rinvenuti durante i lavori.

Sia il Teatro Romano e l’Antiquarium si
trovano in Via del Teatro Romano. Gli orari di apertura sono da aprile a
ottobre dalle 10 alle 19.30 e da novembre a marzo dalle 9 alle 18.30. Le
tariffe sono di 3 euro per il biglietto intero e di 1, 50 euro per quello
ridotto (ingresso gratuito la prima domenica del mese).

Il palazzo dei consoli

Il palazzo dei
Consoli, ben visibile anche da lontano, si trova nel centro
storico di Gubbio. La sua facciata prospetta sulla piazza
Grande, terrazza pensile, fulcro politico della città trecentesca.
Il palazzo dei Consoli merita sicuramente una visita non solo per lo scenario
suggestivo in cui si inserisce, ma anche per le collezioni d’arte che conserva
al suo interno. L’edificio è infatti la sede del Museo archeologico e
della Pinacoteca
.

Il palazzo dei Consoli di Gubbio venne
eretto tra il 1332 ed il 1349 su progetto di Angelo da Orvieto (ricordato in
un’iscrizione incisa sopra l’arco della porta d’ingresso) con il contributo di
Matteo di Giovannello detto il Gattapone.
A pianta rettangolare, possiede un grande slancio gotico accentuato da lesene
verticali che dividono la fronte in tre parti distinte.
Il primo ordine è occupato dal portale a cui si accede attraverso una scala a
ventaglio; nella lunetta si trova un affresco di Bernardino di Nanni
dell’Eugenia con Madonna col Bambino tra San Giovanni
Battista e Sant’Ubaldo
 (1495). Il dipinto fu pesantemente modificato
nel corso del Cinquecento da Benedetto Nucci. Ai lati del portale si aprono due
bifore a pieno centro.
Il secondo ordine è ornato da sei finestre a pieno centro sovrastate da una
cornice a dentelli che congiunge gli archi. Il palazzo presenta un coronamento merlato impreziosito da archetti ogivali; a
sinistra si eleva il campanile.Il lato destro e la parte posteriore, visibili da via dei Consoli, mantengono
forme molto simili alla facciata. Nel fianco sinistro è stato addossato un
altro corpo di fabbrica costituito da un portico che scendeva in via
Baldassini. Occupa l’intero primo piano la sala dell’Arengo, coperta da grandiose volte a
botte.
L’interno dell’edificio è oggi la sede della pinacoteca, sistemata al piano
superiore e della raccolta archeologica, oggi esposta al pianterreno.

 

Informazioni e consigli utili

Per raggiungere il
centro di Gubbio vi consiglio di lasciare l’auto nel parcheggio di piazza 40
Martiri, da li si può raggiungere facilmente. 

Cosa
mangiare a Gubbio
.

Tra
le tante squisite tipicità non è facile scegliere cosa mangiare a Gubbio
, ma è a dir poco immorale
ripartire senza aver assaggiato almeno la crescia al panaro (una sorta di focaccia salata da gustare
con gli affettai locali e con il friccò di
agnello, anatra, pollo e coniglio), la torta al formaggio, i piatti con il tartufo, il baccalà (immerso
2 g nel latte e poi cotto in forno con le spezie) e il brustengo, un pane fritto che può
essere mangiato accompagnandolo con pancetta, prosciutto, salsiccia, cipolla o
rosmarino. Tra i dolci tradizionali ricordiamo i Ganascioni delle Suore di Santa Lucia, i quali venivano
anticamente offerti insieme alla Barcarola (caffè
d’orzo e mistrà).

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