Dakar

Per circa 8/9 mesi ho vissuto in Senegal per motivi di lavoro, un esperienza unica che eviterei di rifare. Mi ha insegnato molto nel bene e nel male.

Non conoscendo la zona e facendomi consigliare (male) sono finito per il primo mese a Guediawaye un paesino a circa 40 minuti da Dakar, scomodo x il lavoro però mi ha permesso di vivere a pieno gli ambienti e la vita senegalese. Ovviamente unico bianco, ne avevano visti davvero pochi, i bambini durante i primi giorni mi scrutavano come un marziano e mi seguivano pizzicottandomi per vedere se ero uguale a loro, ovviamente simpaticamente e gentilmente mi prestavo a tutto, erano adorabili.





Da qui mi sono spostato a Les Almadies, un quartiere appena fuori città, sulla corniche. Zona residenziale con qualche café, ristoranti, e una spiaggia, non vi aspettate un gran mare, non è niente di speciale, la nostra versilia o riviera romagnola sono decisamente migliori.

Lungo la corniche troviamo il Monumento al Rinascimento africano, una statua di bronzo alta 49 metri, rivolta verso l’oceano Atlantico è stata progettata da un architetto senegalese e costruita da una società nord coreana.



Da visitare assolutamente è la famosissima e centrale Place de l’indépendance di Dakar, il vero centro della città nella quale possiamo trovare anche una delle sedi del’ ONU.

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